Pino Pelosi, detto “La Rana”, nasce a Roma il 28.06.1958, figlio di Antonio Pelosi e Paoletti Maria.
Il suo nome è noto in relazione all’omicidio di Pier Paolo Pisolini, avvenuto il 2 Novembre 1975 al Lido di Ostia. Il corpo della vittima è stato trovato in una strada e a pochi metri sono stati rinvenuti reperti risalenti a Pino Pelosi.
La notte dell’omicidio, Pino Pelosi è stato fermato dai Carabinieri per eccesso di velocità alla guida di una Alfa 2000, che in seguito è risultata appartenere a Pasolini. Interrogato poche ore dopo il delitto Pelosi ha confessato di aver ucciso Pasolini solo per legittima difesa dopo essere stato aggredito per essersi rifiutato di sottostare a una prestazione sessuale.
Nel corso dell’istruzione furono disposte due perizie medico-legali.
Con la prima sentenza del 26 aprile 1976 il Tribunale per i minorenni ha dichiarato Pelosi colpevole di omicidio volontario, per una pena complessiva di nove anni di reclusione e ad un’ingente multa.
La sentenza d’appello arriva il l 4 dicembre 1976;ma la Cassazione si è espressa in modo definitivo il 26 aprile 1979.
In tutte queste sentenze la responsabilità di Pelosi quale autore materiale del delitto emerge chiaramente, rigettando la linea della legittima difesa e dimostrando che Pasolini non è mai stato “aggressore”, ma “aggredito”.
Pelosi è stato così accusato come unico responsabile dell’omicidio ma i dubbi sono sempre rimasti.
Oggi Pelosi è’ un uomo di 47 anni che vive d’espedienti alla periferia di Roma. E’ entrato e uscito dal carcere più volte.
Dopo trent’anni ha cambiato versione, il il 7 Maggio 2005 in un’intervista in diretta televisiva, accusando tre sconosciuti, tre giovani che parlavano “con un accento del Sud. Ma la sua nuova versione non convince i magistrati, che non intendono riaprire la causa per mancanza di prove concrete.